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NFT, METAVERSO E CRYPROVALUTE un tema attuale e controverso, tra dubbi ed opportunità

Aggiornamento: 16 mag 2023

Nei giorni scorsi, l'UIA, in collaborazione con UGIVI, ha organizzato un interessante convegno sul tema. L'UIA è una organizzazione internazionale che raggruppa centinaia di avvocati in tutto il mondo e gli incontri che organizza sono sempre di grande attualità. Questa volta il seminario si è tenuto a Firenze (dovrei dire "nella splendida cornice... ma non ci riesco! Ho l'avversione per le frasi e luoghi comuni. Sorry.) Però il luogo, anzi, dovrei dire i luoghi, erano davvero splendidi e la città ci ha regalato autentici momenti di magia.

Ma veniamo al tema del convegno. Molte domande sull'Intelligenza Artificiale: un regolamento riuscirà a proteggerci dai rischi che il suo utilizzo comporta? Al momento, la regolamentazione non sembra tutelare a sufficienza la privacy, in particolare in America che, contrariamente all'Europa, non si è dotata di una normativa unitaria, come il GPDR. Emerge, comunque, la necessità di rendere i controlli più stringenti, in quanto le attuali leggi non sembrano adatte a scongiurare i rischi collegati alla digital society.

Altro argomento scottante riguarda la tecnologia Blockchain: un sorta di registro condiviso che facilita e garantisce transazioni e l'autenticità dei passaggi, in una catena immutabile di "blocchi". In estrema sintesi la necessità è quella di bilanciare i due diversi aspetti: interessi contrapposti vs. diversi diritti.

E ancora: come individuare il foro di competenza di questioni nate nel Metaverso? Il Metaverso è sì un luogo virtuale, ma le controversie sono reali! Alcuni studi legali hanno aperto delle sedi nel Metaverso e lì incontrano clienti e colleghi. Ma certo, l'empatia - come abbiamo visto nei tempi di pandemia - non potrà mai essere sostituita da simpatici avatar che ci fanno apparire, tutti belli e sorridenti, allo stesso modo. L'avatar non avrà mai giornate difficili, notti insonni, atti in scadenza, Sarà sempre al top, ma non saprà mai interpretare uno scambio di sguardi o percepire evenuali dissapori tra clienti. Per un bizzarro gioco di parole, nel Metaverso si perderebbe la meta-comunicazione.

Anche i temi legati alla medicina virtuale presentano molteplici aspetti da tutelare; potrà un sistema come ChatGPT (che tante polemiche ha scatenato ultimamente) elaborare una diagnosi con i dati inseriti o addirittura stilare un referto medico? Spoiler: probabilmente no, perché uno dei punti deboli è la standardizzazione delle risposte.


Citando le parole di una relatrice, la rivoluzione digitale sta ai nostri tempi, come l'invenzione delle stampa ai tempi di Gutenberg. Tocca a noi giuristi il compito di farci interpreti e, se necessario, promotori di leggi e discipline che ci possano tutelare da una tecnologia che, in tempi non molto di là da venire, diventerà insostituibile.

O forse lo è già...







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